|
pedrus
Moderatore
    

Città: Taranto - Pavia
952 Messaggi |
Inserito il - 08/01/2006 : 11:48:35
|
Controllato lo sei, entro certi limiti, ma lo sei. L'unico obbligo da parte dell'azienda è quello che ogni utente deve essere messo al corrente di questo. Non importa le modalità con le quali l'azienda avvisa gli utenti, lo può fare ad esempio quando notifica agli utenti i loro account, oppure presso ogni host si ha il foglietto di avviso, oppure in altri modi, non importa, ma l'azienda ha l'obbligo (almeno teorico) di avvisare gli utenti che le loro navigazioni sono registrate e conservate, nei limiti del rispetto della privacy, ad esempio non dovrebbero essere registrate le password di accesso ai siti sui quali sei registrato, i numeri di carta di credito ecc, ma sono registrati ad esempio gli indirizzi dei siti che visiti. Tutto questo avviene per precisi obblighi da parte dell'azienda che in qualche modo deve essere svincolata dalle responsabilità derivanti da un uso improprio della rete e in merito al quale le forze dell'ordine e la magistratura possono chiedere conto all'azienda stessa nel corso di un'eventuale attività di polizia giudiziaria (in poche parole nel corso di un indagine). Ad esempio, se un dipendente mediante un pc dell'azienda compie nello specifico reati informatici (sabotaggio di siti, ecc) o più in generale reati che richiedono l'uso del computer (scambio di materiale pedopornografico, p2p di materiale coperto da diritti d'autore) le responsabilità non possono essere addebitate all'azienda ma al singolo dipendente. In merito a questo argomento era stata aperta una discussione interessante con dei contenuti anche tecnici, ha a volte avuto toni accesi, ma comunque è interessante, la trovi qui: htt*://[www].notrace.it/forum2/topic.asp?TOPIC_ID=4715
Un saluto a tutti. |
 |
|